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I Miserabili
GIORNALE DI LETTERATURA E MONDO FONDATO DA GIUSEPPE GENNA NEL 2002
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   DA LEGGERE
  • Fabula Orphica: i file video della Miserabile Performance
    Nei prossimi giorni saranno disponibili direttamente dall'installazione web Fabula Orphica (www.fabulaorphica.com), ma inizio, per comodità e ristrettezza di tempo, a linkare da qui le 11 sezioni che compongono il videomaster dello spettacolo/performance realizzato a mantova il 30 giugno scorso. Il...

  • Joyce ultrapsichico
    a cura di ALESSANDRO ZACCURI Dal narratore e critico Alessandro Zaccuri [nella foto a sinistra], autore del folgorante romanzo breve Milano, la città di nessuno, ho ricevuto una mail importante. Ne pubblico qui parte del testo e il fondamentale allegato:...

  • "Vino nuovo in otri nuovi": nomadismo psicoesistenziale
    di Giacomo Coccolini È molto interessante che gli organizzatori di questi incontri abbiano scelto come elemento di orientamento generale per queste serate la frase del testo evangelico di Luca (5,38) - “Vino nuovo in otri nuovi” – allo scopo di...

  • Il cruento bisturi di Violante
    Mentre scemavano gli scemi, che hanno sproloquiato con inusitata violenza mediatica e disinformativa sul caso Battisti, ci pensava il diessino Violante a rinfocolare l'ondata di odio incivile che, evidentemente, in Italia ha in Berlusconi soltanto un sintomo apicale, e non...

  • Dylan Thomas: una poesia
    Discopre i suoi nervi il mio eroe Discopre i suoi nervi il mio eroe lungo il mio polso Che mi governa dal polso alla spalla, Come se fosse un pacco il capo svolge, fantasma insonnolito, Che al mio sovrano mortale...

  • Ted Hughes: 'Narcisi'
    I Narcisi scuotono le loro stelle al vento verdedorato dell'ultimo bagliore. La loro felicità non ha peso. La loro letizia è spirito. Anche stanotte avrà stelle precarie sul monte della Luna e brina d'Aprile....

  • Il ciclo Mesmèr
    di GIUSEPPE GENNA Nel dicembre 2003 mi fu commissionato, da un'importante (quasi dominante) casa di produzione dell'enterteinment mondiale, un progetto per la realizzazione di una serie di graphic novel: un ciclo narrativo a tinte nere ed esoteriche. Stesi il progetto,...

  •    Il Genna
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    L'Anno Luce
    Grande Madre Rossa
    Narcisismi
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    Racconti
    Il Romanzo Web
     
       SUPER SPECIALI
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    E' in libreria l'ultimo romanzo del Miserabile Autore: è il DIES IRAE, edito da Rizzoli nella collana 24/7, 768 pagine, 17 euro.

    MATERIALI PER SAPERNE DI PIU'

    L'official site DIES IRAE
    L'official site 24/7
    I materiali sulla Centraal Station di Giuseppe Genna relativi al DIES IRAE
    Un brano disperante dal DIES IRAE
    Leonardo Colombati sul DIES IRAE
    L'ipotesi Alfredino nel DIES IRAE
    TRANS EUROPE DIESIRAE: i Kraftwerk
    La caricatura su Repubblica
    L'intervista in prima pagina sull'Almanacco dei Libri di Repubblica
    Il PDF della pagina originale dell'Almanacco dei Libri di Repubblica
    Audiointervista su PlayRadio a cura di Tommaso Labranca
    La recensione sul Messaggero
    La recensione su Repubblica - Milano
    La pagina con intervista sul Mattino
    Il DIES IRAE in ristampa!
    La recensione su Bottega di Lettura
    La recensione sulla Gazzetta del Sud
    La recensione sul La Stampa
    La recensione sul l'Avvenire
    La presentazione alla Fnac di Milano
    DIES IRAE on the blog
    La recensione di Luca Canali sul Giornale
    L'audiointervista a Fahrenheit
    La recensione di Nino G. D'Attis su BLACKMAILmag
    La recensione di Domanin su l'Unità
    La recensione su tuttoLibri de La Stampa
    La recensione sul Secolo d'Italia
    L'incredibile intervento di Piperno su Vanity Fair
    La recensione su Musicaos
    L'intervento su "Tragico e tragedia", autopetica del Dies Irae
    L'intervista a Stilos
    La recensione su Max
    La recensione sul Corriere della Sera
    La recensione sul Riformista
    Risposta alla recensione sul Riformista
    L'intervento di Siciliano su Nuovi Argomenti
    Tra Dies Irae e Lost: un articolo su Vanity Fair
    Il Dies Irae libro del mese su Letture
    Il superquestionario su Puntocom
    Nandropausa: WM5 e WM1 su Dies Irae
    RTSI: audio Genna sul Dies Irae
    AUTET recensisce il Dies Irae
    Un'agenzia dell'ANSA sul Dies Irae
    Intervista del Mucchio Selvaggio sul Dies Irae
    Recensione su Mangialibri del Dies Irae
    Ancora Canali sul Giornale intorno al Dies Irae
    "Ore Piccole": Fiorentini su Dies Irae e Vittorio Sereni
    "Brik/Libri": Giuseppe Petralia su Dies Irae
    Marco Mancassola: Rileggendo il Dies Irae
    Quaderni d'altri tempi: Fattori su Dies Irae
    ilCritico.com: intervista sul Dies Irae
    • ...

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    Il triangolo nero / Nessun popolo è illegale

    Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne

    Cucù, la Romania non c'è più[La scintilla è partita un gruppo di scrittori e intellettuali, stanco di assistere alla deriva razzista che attraversa l'Italia, purtroppo aggravata dalla morte violenta di Giovanna Reggiani.
    Da questa stanchezza, l'esigenza di condividere una presa di posizione forte. È nato così "Il triangolo nero", appello elaborato da Alessandro Bertante, Gianni Biondillo, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Giuseppe Genna, Helena Janeczek, Loredana Lipperini, Monica Mazzitelli, Marco Philopat, Marco Rovelli, Stefania Scateni, Antonio Scurati, Beppe Sebaste, Lello Voce e il collettivo Wu Ming nella sua totalità. A questo gruppo si sono presto aggiunti altri nomi importanti della cultura che hanno deciso di aderire all'appello. Tra questi Gad Lerner, Erri De Luca, Bernardo Bertolucci, Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Moni Ovadia, Nanni Balestrini, Franca Rame, Stefano Tassinari, Marcello Flores, Andrea Bajani, Lisa Ginzburg, Lanfranco Caminiti, Ugo Riccarelli, Enrico Brizzi, Marco Mancassola, Simona Vinci, Raul Montanari, Giulio Mozzi, Andrea Porporati, Sandro Veronesi e moltissimi altri si vanno aggiungendo di minuto in minuto, per ribadire che delitti individuali non giustificano castighi collettivi. Qui la petizione on line: vi può aderire chiunque concordi con l'appello. Di seguito, il testo.]

    Pubblicato Giovedì 15 Novembre 2007

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    Dies irae su Brik/Libri: "Un Gilgamesh nazionale"

    di GIUSEPPE PETRALIA
    [da Brik-Libri]

    dibl.jpgGiuseppe Genna - imprevedibile ed eclettico autore che divide la sua esistenza tra studi e pratiche di intelligence, esperienze al limite del soprannaturale, pubblicazioni di stranissimi thriller che hanno conquistato molti Paesi, come gli Stati Uniti - ci conduce in un maelstrom impressionante, che dal 1981 arriva a oggi, allestendo una saga corale, una specie di epica contemporanea in cui nessun personaggio è un eroe omerico, ma ha qualcosa da dire e molto da soffrire.

    Pubblicato Mercoledì 20 Settembre 2006

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    Miserabili novità su www.24sette.it
    2475.jpgTra i moltissimi inserimenti nel portale in progress www.24sette.it, segnalo alcuni interventi che possono interessare (ma non mancate di dare un occhio all'archivio, anche delle poesie: stanno incominciando a diventare densi densi):

    Santi: incipit de L'ETERNA NOTTE DEI BOSCONERO
    Il folgorante incipit del romanzo neogotico di Flavio Santi: si svela il personaggio che parla e racconta, un incredibile e terrorizzato Goethe, che sta vergando le ultime pagine prima di morire. E' l'inizio di un'epopea del Male irresistibile, il ritorno dei Vampiri e di Mefistofele...

    Pubblicato Martedì 19 Settembre 2006

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    63ma Mostra del Cinema di Venezia: il Genna giurato in andropausa / 2

    veneziavanity.jpg[Qui la prima puntata del falso gonzo-reportage pubblicato su Vanity Fair]

    La mia personale ricerca del Graal (che sarebbe una coppa e a Venezia c’è solo una coppa, che si chiama Coppa Volpi) ha un nome che non è Volpi, ma Johansson: Scarlett, per gli amici come me, addirittura Scarl se sei più di un amico: lo stato superumano che mi propongo di toccare. Sono qui come giurato e giuro che è Divina. Però da giorni Scarlett è sparita nel nulla. E infatti la mia cerca del Graal si conclude con l’esito più tragico (per me). Ecco come è andata.

    Pubblicato Martedì 19 Settembre 2006

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    Gaja Cenciarelli: EXTRA OMNES

    extraomnescenciarelli.jpgSono stati scritti pochi libri, troppo pochi, sul caso infinito del rapimento di Emanuela Orlandi. Dal giugno 1983 a oggi, in un vorticare confuso, abnorme, di rivelazioni finte e parziali verità, di passaggi di mano degli atti e di investigazioni finite nel nulla, il testo più esplicativo e giornalisticamente sconcertante è quello di Antonio Fortichiari (E' viva. La scomparsa di Emanuela Orlandi, Tropea, 2003), che addita piste innovative con discrezione e con il supporto di lacerti di prove imprescindibili.
    Non è questa l'ambizione di Gaja Cenciarelli, che con Extra Omnes realizza un'opera fondamentale, una tipologia precisa di lavoro culturale che su Carmilla ci siamo spesso auspicati venisse affrontata: Cenciarelli, coetanea della Orlandi, racconta il caso compiutamente, intrecciandolo con il proprio sguardo di ragazzina che, ai tempi del sequestro aveva 15 anni. I Settanta e gli Ottanta raccontati dalla prospettiva di chi li ha vissuti essendo bambino: una possibile soluzione e chiusura di ferite in una nazione a lacerazioni multiple, che paiono non suturabili.

    Pubblicato Martedì 19 Settembre 2006

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    Io l'avevo detto. Cioè: scritto

    tpal.jpg[E' di moda la vendita del comparto di telefonia mobile Telecom. Il premier Prodi considera strategica l'azienda, non vuole che finisca in mani straniere. L'UE boccia la carta della golden share che il ministro italiano dell'economia vorrebbe esercitare. Fin qui la cronaca. Sotto qui, un brano da L'anno luce, uscito due anni fa. gg]

    Domani è un giorno importante. Domani il Mente, con la prima linea manageriale capitanata dal Profeta, affronta lo staff degli inglesi che vogliono lanciare l’offerta pubblica d’acquisto su Telekom. Sarà una partita a scacchi, giocata dietro le quinte, pezzi mossi con cautela e silenziosa violenta, lavoro di intelligence. Hanno incaricato Kroll, la multinazionale dell’investigazione aziendale, per capire quali sono i punti deboli degli inglesi, i loro buchi neri, i trucchi, le scatole finanziarie, le debolezze personali di ognuno di loro, le eventuali commodities del ricatto.
    Sarà una partita giocata dietro le quinte, e dietro le quinte altre quinte. E dietro queste seconde quinte, altre quinte…

    Pubblicato Martedì 19 Settembre 2006

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    63ma Mostra del Cinema di Venezia: il Genna giurato in andropausa

    Prima puntata del finto gonzo-reportage apparso su Vanity Fair

    veneziavanity.jpgEssere giurato alla Mostra del Cinema di Venezia, per uno scrittore, equivale a un biglietto per il prossimo Shuttle recapitato a un ragioniere di Ladispoli. E’ vero che lo Shuttle comporta alcuni plausibili effetti collaterali: per esempio, morire. A Venezia non è possibile morire, perché ci ha già pensato Thomas Mann a scrivere Morte a Venezia (ma non durante la Mostra) e Luchino Visconti a girarne il corrispettivo cinematografico: all’Hotel des Bains, dove alloggiano le giurie (e quindi anch’io), e dove sono state ambientate scene del film più commovente della storia del cinema, Il paziente inglese (non è vero che è il film più commovente della storia, ma così la pensano tutte le donne con cui ho tentato di fidanzarmi e, per istinto di sopravvivenza, ho capito la lezione: credetemi, Il paziente inglese è davvero il film più commovente della storia – almeno se siete maschi eterosessuali che desiderano fidanzarsi).

    Pubblicato Martedì 12 Settembre 2006

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    MUSEO TRASCENDENTALE - per Andrea Mantegna

    L'inaugurazione della grande esposizione, a Palazzo Te di Mantova, in onore di Andrea Mantegna, avverrà la sera del 13 settembre nell'incomparabile cornice di piazza delle Erbe. Verranno letti (dallo stesso autore) haiku di Edoardo Sanguineti e il Museo Trascendentale del sottoscritto, una serie di prose poetiche interpretate, per la regia di Federica Restani, dagli attori di ARS, che già hanno contribuito alla splendida messa in scena della Fabula Orphica (di cui sono previste repliche: informazioni in seguito).
    Poiché sono impegnato, da oggi e fino al 10 settembre, come giurato a Venezia e mi sarà probabilmente impossibile postare su questo sito, metto a disposizione la corposa stesura integrale (illustrata con immagini dei dipinti del Mantegna) del Museo Trascendentale, oltre alla versione tagliata appositamente (e più criptica) del medesimo testo. I file sono scaricabili cliccando qui sotto: in pdf la versione completa, in doc quella tagliata (con alcune immagini soltanto).

    pdfmt.gifMUSEO TRASCENDENTALE - per Andrea Mantegna
    VERSIONE INTEGRALE (con immagini da Mantegna)
    formato pdf (787k)


    docmt.gifMUSEO TRASCENDENTALE - per Andrea Mantegna
    VERSIONE TAGLIATA (con alcune immagini da Mantegna)
    formato doc (640 k)

    Pubblicato Martedì 29 Agosto 2006

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    DIES IRAE e Vittorio Sereni


    genna_sereni.jpgNon mi capita mai o, se è capitato, è capitato all'estero. Il pezzo che segue, un'analisi critica a opera di Luca Fiorentini (pubblicata su ORE PICCOLE) sulla scorta dell'impostazione mengaldiana, entra nel cuore di una distorsione ritmica e lessicale che, in un passo del Dies Irae, ho praticato su Amsterdam, da Gli strumenti umani di Vittorio Sereni. Non è che la letteratura sia un cruciverba e vada letta esclusivamente così. Certo è che non è possibile che la critica non intercetti operazioni di questo tipo, che sono intenzionali per l'autore, nonostante non siano previste al momento in cui il testo si crea.
    L'articolo di Luca Fiorentini mi fornisce ossigeno, esattamente come proprio ad Amsterdam, nel corso di un'intervista per la presentazione dell'edizione olandese del Drago, me lo fornì un giornalista che mi chiedeva perché, a pagina 25 di un apparente thriller, io distorcevo High windows di Philip Larkin e domandava a me e a se stesso se davvero ci trovassimo di fronte a un thriller.
    Ecco la puntale analisi di Fiorentini, che coglie appieno le mie intenzioni, partorite nel momento in cui scrivevo quel passo.

    Pubblicato Domenica 27 Agosto 2006

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    Walter Siti: TROPPI PARADISI


    siticover.jpgTroppi paradisi nella terra in cui, da tempo, di paradiso non si scorge l'ombra. Il titolo ironico (no: sardonico) del nuovo romanzo-mondo di Walter Siti è, come spesso accade per certi libri fondamentali, tutto il testo e la struttura che lo sostanzia. Non c'è soltanto il cinismo, il disincanto, la cattiveria che ride al pari della morte; c'è anche l'ombra di una speranza che si erige su ceneri attive (radioattive) di una memoria che è esperienza consumata, la traiettoria del degrado di un tempo, di una nazione, dell'occidente tutto - e di sé.
    Complesso, strutturatissimo, scritto con una lingua capace di un'ampiezza di spettro impressionante - dall'aulico-sublime al basso-parlato, spesso entrambi i registri giocati sul comico, quando non sul drammatico meditativo o sul saggistico -, Troppi paradisi è in assoluto il primo esempio di postmodernism in Italia da molti anni a questa parte: non sfiorando mai, se non in un punto preciso, che merita trattazione a sé - il tragico, trova una forma per il tragico nella contemporaneità. Questo è ciò che la critica italiana non ha mai compreso, citando un postmoderno che non è mai stato l'equivalente del postmodernism angloamericano. Siti riesce nell'impresa, aggiungendo ciò che agli angloamericani non riesce: stende un romanzo che può dirsi pensiero in movimento e che commuove.

    Pubblicato Domenica 27 Agosto 2006

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    POESIA DI OGGI

    000072-2.jpgNatura morta che pulso appoggiato
    sul suo varco: arrivò una zingara
    la notte, mi apri le mani e una lunga,
    serena pioggia le cadde sul viso:
    "Passa tutto, ma tu non passi".

    Risi: soffocato, di sasso, d'accordo: certo conosco
    la mia stanca unicità nutrita nel rifugio:
    io, crudele incrinatura, dialetto d'incendio
    originario d'acqua e resina: Passa tutto
    ed io rimango.

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