I Miserabili
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Sterling: "Tomorrow now"

di Sergio Bolzoni

Come vivremo i prossimi cinquant'anni? Se qualcuno è interessato alla risposta Bruce Sterling, acclamato autore di fantascienza, ci racconta le sue previsioni in un saggio edito da Mondadori. E qual'è alla fine la sua risposta? Che il domani è già qui, e che i prodromi del nostro futuro sono già tutti intelleggibili ora. Da qui, probabilmente il titolo di Tomorrow now.
Sterling prende in considerazione diversi aspetti del nostro vivere quotidiano e cerca di indagarne le possibili evoluzioni, affidandosi ora ad interpretazioni di carattere scientifico, ora di carattere sociologico-antropologico, mai scadendo nella pura fantascienza, come invece ci si potrebbe aspettare da un autore che ha segnato profondamente il settore dalla metà degli anni ottanta ad oggi.

L'autore sceglie di dividere le sue previsioni in diversi canali che affrontano i diversi stati della vita. Ecco così che i capitoli del libro prendono il nome dalla fase in cui ci troviamo: Il bambino, ad esempio, affronta il tema della nascita vista con l'interferenza della perfezionata ingegneria genetica che, inutile dirlo, invaderà tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana.
Ma la parte più originale del testo è senza dubbio quella racchiusa nel capitolo "Il giudice", dove Sterling affronta il tema delle istituzioni che ci governeranno. Per il nostro autore, il vero problema non sarà il terrorismo (badate bene, il libro è stato scritto un anno dopo la tragedia delle Torri Gemelle di New York), non sarà il degradarsi dell'ambiente, non sarà il controllo demografico, bensì quello dei network digitali.
Qui sta secondo Sterling il vero problema da affrontare: il nuovo disordine digitale scorre sulla fibra ottica e il vero problema politico del ventunesimo secolo diventa come trovare efficaci regole di governance del network globale. In questo punto l'autore sviluppa la parte migliore della sua analisi introducendo parametri di valutazione originali e interessanti arrivando ad affidarsi ai nuovi prossimi fenomeni di emigrazione di massa per garantire linfa vitale al secolo che è appena cominciato.
Un paio di cose però vanno dette. Innazitutto, diciamoci la verità, dallo scrittore di fantascenza autore La matrice spezzata e di Isole nella rete ci si attende sempre un po' effetti speciali, che qui non ci sono. E ciò in sé non è assolutamente un male, anzi, solo che dall'autore forse ci si aspettava qualcosa di un po' diverso. Tomorrow now in fin dei conti parla molto più del now che del tomorrow, lasciando un po' a bocca asciutta chi si aspettava "insalate di cibernetica" a iosa.
Quella di Sterling sembra più una riflessione sul presente, atta a mettere dei punti fermi in una realtà sempre più scomposta, che un libro di futurologia. E se quindi lo scopo dell'autore è piuttosto l'indicare nel presente le radici del futuro, alcuni passaggi e alcune scelte non godono di una logica ferrea e appaiono talvolta suggestivi ma un po' forzati nelle conclusioni, come ad esempio nella parte dedicata all'apprendimento.
Tomorrow now resta comunque un saggio ricco di spunti e di suggestioni da affrontare senza pensare a Guerre stellari. Un onesto tentativo di indagare "la sensibilità del domani".
[da TGcom]

Bruce Sterling - Tomorrow now - traduzione di Stefania Benini - Mondadori Strade Blu - € 14




Pubblicato da Giuseppe Genna , il Venerdì 30 Aprile 2004

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