I Miserabili
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Jack Womack o il futuro della letteratura

elvissey.gifMi risulta totalmente assurdo e iniquo che Jack Womack, uno dei massimi scrittori di fantascienza (una fantascienza che non lo è più, un genere deflagrato, crepato, sfigurato con maestria), sia lasciato ad ammuffire nei cataloghi e non venga seguito come merita: a mio parere, Womack vale almeno Palahniuk. Di Womack sono usciti in Italia due splendidi romanzi: uno per Feltrinelli, Atti casuali di violenza insensata; l'altro da Einaudi, Futuro zero, prima tappa di una serie epica in espansione, il cui titolo generale è Ambient (che coincide, peraltro, col titolo stesso che in Italia è stato reso attraverso il celebre slogan punk). C'è almeno un romanzo, la terza puntata della saga del mondo-Dryco, che grida vendetta al cospetto d'iddio il fatto che qui da noi non sia stato ripreso - intendo Elvissey, un'odissea che ruota intorno alla religione futura che è cresciuta sul culto di Elvis, autentica deità arcontica, residuo di uno spettacolo che è uscito da sé per dichiarare patentemente la sua natura teologica, metafisica e, al culmine del suo autoannullamento, anarchica.

Elvissey è un'odissea gnostica intrapresa attraverso l'uso della distopia e la soppressione della iliade che, a ogni odissea, fa da premessa. La Dryco, il Grande Fratello oscuro e terrifico - davvero raggelante e innovativo rispetto alle infinite emulazioni della figura orwelliana -, è una multinazionale dedita al controllo di massa, che in Futuro zero appariva nel suo atrabiliare splendore di monarca etereo e diffusivo, ubiquitario e onnipresente. Un futuro passato (in Elvissey si attraversano gli anni Cinquanta, che per Womack sono un autentico rimosso di massa) costituisce il set ucronico della serie Ambient - e si tratta di un'ambientazione estremamente simile a quella dipinta da Evangelisti nelle parti futuribili di Black Flag. Bisognerà tenere conto anche del fatto che l'anno in cui la vicenda di Elvis prende accelerazione è il 1954: il che, ovviamente, stabilisce una sincronicità notevole con uno degli altri romanzi fondamentali della letteratura italiana contemporanea.
La trama, che è il centro esplicito della poetica antistilistica di Womack, è tuttavia occasionale all'esplosione di meditazioni, severe a volte e a volte brillantissime e irresistibilmente umoristiche, sempre varianti sui nuclei ossessivi della collettività contemporanea, una massa in rivoluzione che trasfigura il pianeta e supera, con il suo trascinarsi fatto di sogni e icone, lo sbarramento apocalittico che le viene imposto quale ultima mitologia.
La voce narrante di Elvissey è Isabel, alto grado della Dryco, incaricata di attraversare universi paralleli attraverso apposite 'finestre' spaziotemporali (Womack è il contemporaneo cantore epico della fisica quantistica), al fine di recuperare Elvis Presley all'universo in cui, nel 2033, che è l'anno di inizio di millennio secondo la gnosi, la multinazionale domina il globo. L'approdo è di una violenza drammaticamente enfatica e shakesperiana: Elvis, giovanissimo, accanto al corpo della madre che ha trucidato - una scena memorabile, in cui la lingua di Womack si scatena in una sorta di fantasmagoria realista. Inizia un on the road che viene traslato in narrazione controevangelica, mentre la personalità di Elvis ascende a vette di gnosticismo che, da Dick, non avevano una rappresentazione letteraria tanto impressionante. Elvis invera un simile gnosticismo manifestando il diniego schifato a incarnare ciò che il destino manipolato gli riserva di diventare, e cioè la deità fattasi uomo, il nuovo messia distorto, mostruoso, comico e tragico, infine grottesco, per le schiere di un'umanità che realizza le angosce antiteologiche di Feuerbach.
La meditazione complessa e teatrale di Womach investe ogni àmbito dell'esistenza collettiva e individuale: la potenza della libido e la mediazione con cui il Potere tenta di disinnescarne la forza propulsiva, la religione spettacolare come gioco delle tre carte con cui incantare un pianeta irresponsabile, la pressione del problema dello sviluppo e l'universo deflazionario a cui una concezione 'fredda' dell'economicismo sta votando la vita umana. Si pensi all'immagine centrale del libro: una folla immensa, che trabocca dai giganteschi spazi dell'ex cattedrale di San Paolo a Londra, in un'estasi collettiva ciclopica mentre suona il motivo messianico di Love me tender.
Quando si dice che la fantascienza appare in grave crisi, va tenuto presente che il giudizio investe la media mediocre della produzione di sf. Ma esclude a priori gli archi voltaici che si incrociano, folgoranti e immaginifici, nei romanzi di Jack Womack, che non è uno scrittore di fantascienza: è uno scrittore integrale, uno dei partigiani di quella che, ai nostri giorni, possiamo azzardarci a definire 'letteratura assoluta'.

Jack Womack - Elvissey: A Novel of Elvis Past & Elvis Future - DIANE publishing & co. - $ 13.50




Pubblicato da Giuseppe Genna , il Martedì 1 Giugno 2004

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