di FRANCESCO MAZZETTA
[da il Manifesto]
«Un'alba come questa l'avevo vista solo due volte in vita mia: la prima nel Vietnam, quando durante una missione notturna una granata a frammentazione era sbucata dal terreno e mi aveva azzannato le cosce con i suoi tentacoli di luce; la seconda, anni prima, nei paraggi di Franklin, Louisiana, quando io e mio padre avevamo scoperto il corpo di un sindacalista che era stato crocifisso alle caviglie e ai polsi, con chiodi da sedici centesimi, contro la parete di un granaio.»
Questo l'incipit terribile di Sunset Limited grazie al quale veniamo proiettati nella storia di un delitto - la crocifissione di un sindacalista, appunto, - che dal passato invia le sue ripercussioni sul presente: raccontata da James Lee Burke, la storia appena pubblicata in Italia da Meridiano Zero (p. 345, 15,50), non e' ambientata a New York ne' a Los Angeles ne' in alcuna altra grande metropoli pullulante di conflitti, e nemmeno in un contesto cosi' eterogeneo da annullare nell'anonimato le differenze: siamo, al contrario, nel profondo sud della Louisiana, reso anche geograficamente labirintico dalla fitta rete di bayou in cui s'allarga il Mississippi prima di sfociare nel mare. E questo labirinto psico-geografico rende in qualche modo impossibile il fatto di affrontare direttamente i problemi che si presentano, perche' occorre invece girarci attorno, dare una spinta qua e una la' affinche' qualcosa si metta in moto, fino a che il problema, se si e' fortunati, si risolve da solo.
Per questo puo' sembrare, a tratti, che Dave Robicheaux, il piu' famoso personaggio tra quelli ideati da Burke e protagonista di altri dodici suoi romanzi, combini poco gironzolando qua e la', intimidendo i suoi sospetti e passando il tempo libero a pesca. Forse per questo i polizieschi di Burke hanno il classico respiro del noir statunitense, a' la Chandier; e sicuramente per questo piaceranno poco ai cultori dei thriller metropolitani alla Spillane. Ma nel profondo sud e' meno che mai possibile andare dal mandante di un assassinio e sbatterlo in galera se questi e' l'uomo piu' ricco e famoso della zona, con tanto di agganci politici. Come sa bene Dave Robicheaux, che pure a un certo punto lo arresta nel corso di una cena, per ritrovarselo rilasciato ancor prima della colazione mattutina. Ma il nostro detective non e' passato indenne dal Vietnam, dall'alcolismo, dal massacro della propria famiglia, senza sapere che nel profondo sud ci sono altri metodi, meno diretti ma non meno efficaci, per giungere al risultato voluto.
Se il mandante e' apparentemente intoccabile, non lo sono gli esecutori, criminali all'epoca dell'omicidio del sindacalista e ancora oggi foraggiati dalla mafia italoamericana di New Orleans, che vuole punire un nero reo di aver prima rubato loro dei videoregistratori di contrabbando e soprattutto di essere stato tanto furbo da riuscire poi a rivenderglieli. Le cose si complicano quando nel gioco entrano anche i due figli del sindacalista, entrambi prevedibilmente vittime di un'infanzia difficile, ma entrambi adulti di successo, seppur controverso. In particolare Megan, fotoreporter vincitrice del Pulitzer che usa spudoratamente il proprio fascino femminile per manovrare a proprio vantaggio Dave, grazia anche alla sua la rettitudine. E' proprio il suo improvviso arrivo a New Iberia, dove Dave fa il poliziotto ed e' proprietario di un negozio di esche, ad essere preannunciato dall'alba terribile dell'incipit.
Alla fine il sindacalista ucciso otterra' vendetta, ma una vendetta altrettanto ingiusta della sua morte, in qualche modo dimostrando che non basta conoscere la verita', sapere chi sia il colpevole, per ottenere giustizia o per considerare risolto il caso. E neppure e' una soluzione praticabile il fatto di fuggire altrove, sul treno diretto al solare ovest da cui prende il titolo il romanzo. Come in ogni noir pare persa alla fine ogni speranza, ma a Robicheaux rimangono la propria onesta', l'affetto della moglie e della figlia, la barca per andare a pesca nel bayou: e sembra che siano queste le cose fondamentali nella vita di un uomo come lui.
James Lee Burke - SUNSET LIMITED - trad. Angela Di Franco - Meridiano zero - euro 15.50